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Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione

Disturbi della Nutrizione e dell’alimentazione: da quando i primi segnali?

da Apr 8, 2024

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Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione: cosa dicono i pediatri

Che cosa sono i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione? E come facciamo a riconoscerli nei nostri figli e a intervenire? Abbiamo risposto a queste domande con il supporto della specialista e consulente del Policentro Salute di Milano, la dottoressa Lucrezia Islam, medico chirurgo specialista in psichiatria, psicoterapeuta.

L’incremento dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione nei bambini 

I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (D-NA) hanno avuto un significativo incremento, oltre il 30 per cento,  dopo la pandemia da Covid-19 e si è assistito a un abbassamento dell’età di esordio. Se prima i casi in età pediatrica e preadolescenziali erano rari, oggi sempre più spesso i primi segnali compaiono in bambini di 8, 9 anni.

I genitori si chiedono quindi quali comportamenti siano normali nei piccoli e quali siano invece campanelli di allarme che devono allertare rispetto alla possibile presenza di un disturbo alimentare.

Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione nei bambini in età prescolare

Nei bambini in età prescolare e anche più grandi la selettività alimentare è molto diffusa e non deve allertare il genitori. Molti tendono a essere selettivi, rifiutando alcuni alimenti e richiedendo spesso in maniera ripetitiva una gamma ristretta di cibi. La neofobia alimentare (paura di assaggiare cibi considerati nuovi o non familiari) è più spesso determinata dal colore o dalla consistenza del cibo che non dal sapore dello stesso.

Il consiglio del pediatra

In questo caso è bene riproporre i cibi che il bimbo non gradisce senza desistere e senza insistere, magari in formati differenti e coinvolgendoli nella preparazione del pasto, mantenendo la consapevolezza che spesso tende a risolversi spontaneamente con il passare del tempo.

La pica nei bambini

La pica, disturbo caratterizzato dall’ingestione di gruppi non alimentari (ad esempio sabbia, dentifricio, ghiaccio), può essere presente nei piccoli e a volte legato a carenze di alcuni nutrienti, ed è meritevole di una valutazione dal pediatra e, se necessario, da altri specialisti.

 

selettività alimentare nei bambini

ARFID: un disturbo alimentare specifico dell’infanzia

Piu’ raramente la neofobia e la selettivita’ alimentare possono essere invece severe, e determinare un disturbo alimentare specifico dell’infanzia e chiamato ARFID (Avoidant Restrictive Food Intake Disorder). A volte si associa ad altri disturbi dell’età evolutiva, in particolare disturbi dello spettro autistico oppure al disturbo ossessivo compulsivo, ma può comparire anche in modo isolato. L’ARFID ha conseguenze sull’accrescimento e può determinare carenze nutrizionali significative.

Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione in età scolare e adolescenziale

Anoressia, bulimia e binge eating fino a qualche anno fa comparivano piu’ frequentemente in età adolescenziale o giovane adulta, oggi invece i primi segnali possono essere già presenti in età scolare.

Anoressia, bulimia e binge eating: come riconoscerli?

Cambiamenti repentini nelle abitudini alimentari possono rappresentare la spia di un disturbo alimentare in fase iniziale. Altri comportamenti sospetti possono essere insoddisfazione corporea, aumento del body-checking (passare molto tempo davanti allo specchio a controllare parti del corpo, toccare frequentemente parti del corpo ad esempio la pancia), o richiesta di aumento eccessivo dell’attività sportiva.
Queste variazioni, specie se associate a modificazioni nel comportamento, nell’umore, nel sonno o in altre abitudini del bambino possono (ma non sono necessariamente) essere spia di un possibile principio di un rapporto disfunzionale col cibo.

Esposizione ai social e comportamenti alimentari pericolosi

L’esposizione ai social, come IG o Tik-Tok può essere pericolosa, in particolare per l’esposizione a trend (es. diete di vario tipo) o challenge che invitano a emulare comportamenti alimentari pericolosi.

Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione: cosa fare?

Cosa possiamo fare come adulti? Vigilare senza eccesso non solo sulle abitudini alimentari ma anche su tutto il comportamento dei bambini, sul rapporto con adulti e pari, sul loro umore, e sull’andamento scolastico (sia se notiamo improvviso perfezionismo sia se le performance scolastiche peggiorano).

Nessun elemento da solo indica necessariamente un Disturbo della Nutrizione e dell’Alimentazione. Come adulti dobbiamo essere interlocutori attenti e non giudicanti e cercare il più possibile di essere un buon modello, cercando di rendere il momento dei pasti un momento di condivisione, non solo di cibo ma di esperienze.

 

Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione: cosa fare

Allo stesso modo evitiamo di parlare di calorie e diete davanti ai nostri figli o di renderli partecipi di insoddisfazione rispetto alla nostra immagine corporea, ed evitiamo soprattutto di commentare i loro corpi o quelli altrui. Qualora ci fossero dubbi rispetto a possibili spie di D-NA è sempre opportuno rivolgersi al pediatra, che saprà valutare se è opportuno indicare una visita specialistica con un’equipe che si occupi di Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione.

Puoi trovare altri consigli utili del Policentro Salute di Milano relativi all’alimentazione negli articoli Allergie alimentari: quando fare il test e Obesità infantile: quando intervenire.

Lucrezia Islam

Lucrezia Islam

Lucrezia Islam, medico chirurgo specialista in psichiatria, psicoterapeuta consulente di Policentro Salute , Università Bocconi e membro del C.D. di Nutrimente OdV

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