Che cos’è il Counseling per genitori e come funziona
La parola Counseling deriva dal verbo inglese “to counsel” che risale a sua volta al latino “consulere”, voce verbale composta da “cum” e “solere”, ovvero “alzarsi insieme” e traducibile in “venire in aiuto”. In Italia, il Counseling rientra tra le professioni non regolamentate, disciplinate dalla Legge 4/2013, che riconosce l’attività di Counselor senza vincoli di iscrizione ad albi professionali. Tuttavia, esistono associazioni che certificano la qualità della formazione e dell’esercizio della professione, garantendo standard etici e metodologici.
È uno strumento che offre supporto alle persone in momenti di difficoltà, aiutandole a sviluppare consapevolezza e strategie per affrontare le sfide della vita. Non si tratta di terapia psicologica, ma di un percorso di ascolto e orientamento volto a favorire il benessere personale e relazionale. In questo percorso il protagonista è il cliente, chiamato, con il supporto del Counselor, non tanto a trovare le cause del suo malessere, ma a definire i propri bisogni e a scoprire le risorse che possono portarlo a soddisfarli e a superare la situazione problematica, dando voce non solo e non tanto ai propri pensieri, ma anche alle proprie emozioni e sensazioni. Scopriamo quindi perché dovremmo affidarci al counseling per genitori.
Perché i genitori faticano a conciliare lavoro e famiglia
Uno dei momenti di difficoltà che può spingere una persona a rivolgersi ad un Counselor è la sfida, oggi sempre più stringente, di conciliare la cura della famiglia (figli, ma anche partner, genitori anziani, famigliari diversamente abili…) con la carriera professionale. Uno studio ADP Research Institute su lavoratori con figli in Italia rivela come il 40% dei genitori lamenti un mancato avanzamento di carriera, mentre il 43% vorrebbe più sostegno all’interno dell’organizzazione perché si sente giornalmente stressato e questo stress pesa molto sull’efficienza lavorativa. Questo è solo uno dei diversi studi che evidenziano questa problematica.
La gestione del tempo, la pressione lavorativa e la mancanza di servizi di supporto rendono questa sfida ancora più complessa. Questi dati evidenziano quanto sia necessario un supporto concreto per aiutare i genitori a gestire le responsabilità familiari senza compromettere la carriera.
Come il Counseling aiuta i genitori a gestire stress e carriera
Come abbiamo detto nel primo paragrafo, un percorso di Counseling ha come protagonista il cliente e ogni sessione è cucita su misura per la problematica che sta vivendo nel momento presente. Non si vanno tanto a cercare le cause o a scavare nel passato: il Counselor accompagna il cliente nel proprio “qui e ora” facendo emergere ferite e bisogni e spronandolo a ricontattare sé stesso e le proprie risorse attraverso strumenti che vanno dal colloquio al contatto col corpo, dal lavoro sull’immaginale al voice dialogue.
Vantaggi per le famiglie
Ecco perché può essere di supporto anche ai genitori: aiuta a identificare soluzioni concrete e personalizzate, offrendo strumenti anche pratici per gestire lo stress, migliorare la comunicazione familiare e trovare strategie per conciliare lavoro e vita privata.
Vantaggi per le aziende
Le stesse organizzazioni lavorative possono beneficiarne, introducendo sportelli di ascolto o programmi di Counseling di gruppo per supportare i dipendenti nella gestione delle difficoltà familiari e lavorative. Questi interventi migliorano il benessere dei lavoratori, riducono il turnover e aumentano la produttività, creando un ambiente più inclusivo e attento alle esigenze dei genitori.
L’integrazione del Counseling nella vita familiare e lavorativa può trasformare la doppia sfida di essere genitori e lavoratori in un percorso più equilibrato e sostenibile.
Leggi anche: Family Work Balance: 5 consigli per trovare un equilibrio tra famiglia e lavoro
Cos'è il Counseling per genitori?
Un percorso di ascolto che aiuta mamme e papà a gestire stress, comunicazione e sfide quotidiane.
Come può aiutarmi a conciliare lavoro e famiglia?
Offre strumenti pratici e personalizzati per organizzare meglio il tempo, ridurre tensioni e trovare soluzioni concrete.
Serve uno psicologo o un counselor?
Lo psicologo cura disturbi clinici, il counselor accompagna nella gestione di problemi quotidiani con un approccio pratico e non clinico.





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