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Come organizzare un viaggio fuori dall'Europa con i bambini (1)

Come organizzare un viaggio fuori dall’Europa con i bambini

da Ott 6, 2025Grandi viaggi all'estero con bambini, Magazine approfondimenti

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9 cose da ricordare prima di partire per un viaggio fuori dall’Europa con i bambini

Finalmente vi siete decisi, e avete fatto i passaporti per tutta la famiglia. Non è stato semplice, anche se ora è possibile richiederli anche presso le Poste Italiane. In ogni caso ora li avete in mano, e vi resta solo una cosa da fare: usarli. Siete pronti a scegliere una meta? Avete già girato l’Europa in lungo e in largo (e se non lo avete fatto, potete trovare molti spunti nella nostra sezione Viaggi in Europa), e ora volete vedere di più. Con qualche piccolo accorgimento per non dimenticare nulla. Eccovi 9 cose da ricordare prima di partire per un viaggio fuori dall’Europa con i bambini.

1. Avete tutti i documenti in regola?

1. La prima cosa di cui assicurarsi è, come sempre, avere tutti i documenti in regola. Il passaporto è fondamentale. Fatene sempre una copia, anche digitale, per velocizzare le procedure in caso di smarrimento o furto. Gli originali sono talmente importanti che potreste valutare di chiedere alla struttura che vi ospiterà di tenerveli al sicuro in cassetta di sicurezza. Molti hotel forniscono questo servizio gratuitamente.

2. Vi serve il Visto?

Per uscire dall’Europa, quasi la totalità dei paesi vi chiederà di produrre un visto, una vignetta da apporre al passaporto da richiedere per tempo. Ci sono delle eccezioni, e per l’Italia sono tre. Tre paesi che ci esentano dall’emissione del Visto e ci permettono una richiesta elettronica più semplice e agile. Gli Stati Uniti, per soggiorni brevi entro 90 giorni, ci richiedono di sottoscrivere l’ESTA (Electronic System for Travel Authorization). Il Regno Unito, dal 2 aprile 2025, si allinea al Canada e ci richiede un’autorizzazione simile per soggiorni inferiori ai 180 giorni, l’ETA o eTA (Electronic Travel Authorisation). Per ETA e ESTA dovrete inviare voi stessi la richiesta direttamente online.

Dove e quando richiedere il visto: fate la richieste online

Dove? Per il Canada, sul sito ufficiale del Governo Canadese. Per gli Stati Uniti, c’è un’APP su Apple Store o Google Play, “Esta Mobile”, oppure andate sul sito ufficiale del Governo Americano. Per lo UK, consigliano di utilizzare la specifica APP da scaricare su Google Play o sull’Apple Store, “UK ETA”, oppure andate sul sito ufficiale del Governo Inglese.

Quando? Anche fino a poco prima del check-in, ma vi consigliamo di farlo anche prima di acquistare il biglietto aereo, o appena lo avete acquistato. Tanto sono validi dai 2 ai 5 anni una volta richiesti, e se ci dovessero essere problemi con la loro emissione, avreste sempre il tempo di richiedere un visto tradizionale.

Cosa vi serve? Vi chiederanno alcune informazioni personali, tra cui la vostra occupazione, e potrebbero richiedervi un selfie al momento e la scannerizzazione di alcuni documenti, tra cui il passaporto. Con i nuovi passaporti digitali, vi chiederanno di passare sul chip il vostro cellulare, che li leggerà con tecnologia NFC. Ci sarà anche un piccolo pagamento da fare a persona.

3. Le vostre carte di credito sono valide anche per l’estero?

La valuta e le carte. Un’altra cosa importante da controllare prima di partire è che le vostre carte di credito risultino attive per l’estero. Potete recarvi nella vostra filiale di riferimento o controllare questo dato tramite home banking. Attenzione, perché alcune carte devono essere abilitate per i circuiti internazionali principali (Visa, Mastercard, American Express). Passate dalla vostra banca anche per cambiare qualche euro in valuta locale: evitate se possibile di cambiare i soldi in aeroporto, perché le commissioni possono essere elevate e i tassi di cambio sfavorevoli. In caso, c’è sempre l’opzione del prelievo dai bancomat/ATM del paese in cui vi recherete direttamente con la vostra carta. Infine, quando pagate con la carta, chiedete di farlo direttamente con la valuta locale.

4. Avete segnato tutti i numeri importanti?

I numeri importanti. Fate una breve ricerca sul paese che andrete a visitare, e segnatevi i numeri utili attivi, nonché quelli delle emergenze, che variano da paese a paese. Potreste non avere sempre accesso a Internet, quindi è bene salvarsi i numeri importanti nella rubrica telefonica in modo che siano disponibili anche offline. Importante sarà il numero dell’hotel dove soggiornerete o della struttura che vi ospiterà, per esempio. Piccolo suggerimento: aggiungete anche il numero della Farnesina.

Qui alcuni numeri di emergenza nei principali paesi, ma vi consigliamo sempre di controllare il vostro caso specifico:

  • in Europa, India, Turchia, Marocco (da mobile): 112
  • USA e Canada, più alcuni paesi dell’America Latina, 911
  • UK 112 o 999
  • Australia 000
  • Nuova Zelanda 111
  • Giappone 119
  • Cina 110
  • Thailandia 191

5. Avete una copertura sanitaria valida per l’estero?

La nostra tessera sanitaria blu, o TEAM, è valida in tutti i paesi dell’Unione Europea, più Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Regno Unito. La TEAM è utile solo in caso di prestazioni mediche indifferibili, non di alta specializzazione, e garantisce l’assistenza alle condizioni degli assistiti del paese straniero. In Francia e Svizzera, ad esempio, il sistema prevede il pagamento diretto della prestazione. Perciò, prima di partire, date una sbirciata a come funziona il sistema sanitario del paese che visiterete. Trovate tutte le informazioni in questa guida del Ministero della Salute: Se parto per.

Controllate anche i libretto vaccinali, accessibile a tutti tramite fascicolo sanitario elettronico con SPID o CIE. Per l’ingresso in alcuni paesi potrebbero esserci alcune vaccinazioni obbligatorie, informatevi per tempo presso l’ufficio vaccinazioni internazionali della vostra ASL.

6. Come attivare la connessione Internet all’estero?

Attivate il Roaming, in modo che Internet funzioni anche senza connessioni Wi-Fi. All’estero spesso molte strutture offrono wi-fi gratuito, tra cui aeroporti, bar, strutture alberghiere, ma per assicurarvi una copertura continua è meglio sentire il vostro operatore e richiedere una copertura completa all’estero.

7. Quanto tempo prima arrivare in aeroporto?

Almeno due ore e mezza prima. Tenete conto dei tempi aumentati per i controlli aeroportuali. Il controllo passaporti potrebbe creare qualche attesa in più, e le partenze internazionali potrebbero trovarsi in zone più lontane dell’aeroporto, da raggiungere anche in alcune decine di minuti a piedi. Meglio aspettare un po’ di più in aeroporto che rischiare di perdere il volo!

viaggio fuori dall'Europa con i bambini_aeroporto

8. Avete verificato i trasporti nel paese di destinazione?

Informatevi sulla presenza o meno di una rete di trasporti nel paese di destinazione. Le grandi città sono quasi sempre dotate di metropolitana, ma di solito chiude nelle ore notturne, rendendo difficili gli spostamenti se il volo è in un orario tardo, o se è proprio in ritardo. Prenotate per tempo eventuali van-uber-taxi, trasporti dall’aeroporto alla vostra sede di pernottamento. Con i bambini, meglio non rischiare di avere brutte sorprese.

trasporti di viaggio fuori dall'europa con i bambini

9. Conoscete la cultura e i codici di comportamento del paese che volete visitare?

Ultimo ma non ultimo, last but not least. Fate una breve ricerca sulla cultura e i valori del paese che visiterete. Un buon turismo etico mira a comportarsi in modo rispettoso dell’ambiente locale, per evitare comportamenti inappropriati e scortesi, ma soprattutto per interagire in modo positivo con le persone e la comunità in cui entrerete per un brevissimo periodo. Viaggiare non è solo un’esperienza divertente per i nostri figli, ma anche un momento di crescita e responsabilizzazione profonda davvero irripetibile. Visitare paesi lontani da noi può essere un’occasione per cambiare punto di vista, provare cibi nuovi, ammirare flora e fauna peculiari, ma anche confrontarsi con il diverso e l’inaspettato.

Buon viaggio a tutti, che sia lontano o vicino, con tanta voglia di tornare… e di ripartire!

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Maria Sogaro

Maria Sogaro

Mamma, moglie, medico e autrice per l'infanzia. Due figli e tantissimi libri.

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