Un libro rivela il segreto per educare i bambini all’intelligenza emotiva. Con l’aiuto della psicologa ascoltiamo alcuni consigli per diventare genitori migliori.

John Gottman e Joan Declaire sono autori del libro Intelligenza emotiva per un figlio, una guida per i genitori“. Quando i vostri figli vi ascoltano e obbediscono per la maggior parte del tempo, si può veramente parlare del successo educativo o manca qualche aspetto fondamentale? C’è differenza tra autorità e autorevolezza? Il libro rivela il segreto dell’educare figli non solo obbedienti, ma che mostrano l’obbedienza come un prodotto dei valori interiorizzati nel corso dell’educazione. Secondo gli autori, il vero segreto dell’educare figli consiste nel modo in cui i genitori interagiscono con loro, soprattutto quando le emozioni diventano intense, poiché l’essere dei buoni genitori non implica solo lo sviluppo dell’intelligenza in generale, ma soprattutto di quella emotiva nel bambino. Il libro presenta e propone una tecnica per allenare i vostri figli dal punto di vista emotivo aggiungendo tanti esempi pratici e questionari di autovalutazione.

Cos’è l’intelligenza emotiva

L’intelligenza emotiva si esprime nei bambini come un insieme di abilità come il controllo delle emozioni, l’interpretazione dei segnali sociali provenienti dagli altri, l’automotivazione, la capacità di rimandare i soddisfacimenti immediati e di affrontare gli alti e i bassi della vita. Permette di cavarsela bene con ogni tipo di stress, frustrazione, di intrattenere relazioni interpersonali sane e di avere un buon rendimento scolastico. Grazie allo sviluppo dell’intelligenza emotiva, si possono notare gli effetti positivi anche al livello fisiologico: i bambini emozionalmente intelligenti riescono meglio a calmarsi, a sentire e trasmettere la tranquillità, a mantenere la concentrazione e possono anche diventare meno soggetti alle malattie infettive.

Lo sviluppo dell’intelligenza emotiva inizia dai primi anni di vita

E’ fondamentale allenare la comunicazione emozionale con i nostri figli. Il genitore può aumentare notevolmente l’acquisizione della consapevolezza emotiva dei propri figli se è in grado di empatizzare con loro, di rasserenarli e di interagire con le loro emozioni, soprattutto quelle più complesse e dolorose.

Capita che i vostri figli si mettono a piangere per banali motivi? In questo caso, è rilevante la vostra reazione? Può esserci una visibile differenza nella vita adulta dei bambini cresciuti da genitori che davano poca importanza ai loro problemi e di quelli che sono stati accolti in queste situazioni. Gli autori spiegano il significato di queste differenze proponendo anche degli esercizi per capire meglio la prospettiva del bambino facendo analogie dal mondo degli adulti. Il vostro bambino piange perché qualcuno ha mangiato la sua caramella? E voi, come vi sentireste se qualcuno avesse preso i vostri soldi che avete pianificato di spendere per qualcosa di piacevole? La comprensione di quello che prova il bambino è il primo passo per acquisire le strategie dell’allenamento emotivo, rendendo ogni evento di tristezza e collera una condizione perfetta per educare la regolazione delle emozioni, migliorando contemporaneamente la vostra relazione grazie alla possibilità di entrare nell’intimità. Grazie alla consapevolezza dell’emozione del bambino, il riconoscimento e l’ascolto empatico, il genitore può insegnare a trovare le parole giuste per definire le emozioni che prova il bambino.

Questo non vuol dire che il genitore deve dar retta a tutti i capricci del bambino, ma che dovrebbe essere autorevole e porre dei limiti ai loro atteggiamenti, ma non alle loro emozioni. In un’atmosfera di fiducia, si dovrebbero esplorare insieme al nostro bambino le strategie per risolvere i problemi, accettando le due emozioni ed essendo consapevoli che queste non vanno via da sole. Evitare quindi critiche eccessive nei loro confronti.

Diversi stili di essere genitori

Il libro approfondisce diversi stili di essere genitori e fornisce materiali per valutare il proprio stile e capire come esso influenza il bambino. Per ogni stile vengono discussi i possibili errori nella comunicazione con i figli, per poi passare ai consigli su come migliorarla e su come esprimere anche le proprie emozioni davanti al bambino, soprattutto quando si è troppo arrabbiati, quando sono presenti altre persone, quando i figli simulano un’emozione per manipolarvi e quando vengono affrontati comportamenti gravi. L’autore discute anche come approcciare il bambino in tutte le fasi dello sviluppo nelle situazioni di divorzio o litigi con i partner e come ritrovare l’equilibrio tra la vita familiare e professionale.

Un libro adatto a tutti

Il libro è scritto per i genitori di tutti i bambini, di diversi tipi di famiglie. L’autore si esprime con un linguaggio molto semplice: anche se l’uso se certe parole nel linguaggio comune è compreso in modo completamente diverso dai psicologi, tutti i concetti scientifici su cui si basano i suoi studi vengono molto semplificati per renderlo a portata di una vasta gamma di lettori.

Dott.ssa Iwetta Musial, psicologa