Cartesio spiegato ai ragazzi: penso, dunque sono
In questo articolo, il quinto di una serie dedicata alla Filosofia per bambini, potete trovare spunti e argomenti su questo fondamentale filosofo francese dell’Età Moderna, da approfondire in classe come a casa. Ecco Cartesio spiegato ai ragazzi:
La vita eclettica di Cartesio
Cartesio, Renè Descartes, Renato Dellecarte (molto meno attraente in traduzione italiana). Alcuni lo considerano il padre della filosofia moderna. Non male, vero? È uno di quelli che ha davvero cambiato il modo di pensare del mondo occidentale e con cui molti filosofi contemporanei stanno ancora litigando (in differita, certo). Non solo un filosofo, ma anche un matematico e scienziato, Cartesio ha lasciato il segno in tanti campi.
Nato in Francia, in una famiglia benestante (e in un paesino che oggi porta il suo nome), fin da giovane mostrò un grande interesse per la matematica e le scienze. Dopo gli studi, Cartesio si arruolò nell’esercito olandese e viaggiò per tutta Europa. Era un periodo piuttosto turbolento (il diciassettesimo secolo), deve averne viste di ogni tipo.
Anche se viaggiava, aveva una routine piuttosto particolare (se non sono matti non li vogliamo!). Quando poteva si svegliava tardi, passava un sacco di tempo a letto a riflettere e solo dopo si dedicava al lavoro. Insomma, era un tipo che sapeva come organizzare la sua giornata: organizzata in modo strano ma organizzata!
E la Filosofia? Il significato di Cogito, ergo sum
Se tralasciamo gli “assi cartesiani” che prendono il suo nome (l’abbiamo detto che era fissato con la matematica), Cartesio è famoso per due cose: il dubbio metodico e la sua frase in latino “Cogito, ergo sum“, che in italiano significa “Penso, dunque sono”. Questi due temi sono collegati. Cartesio si chiede, come molti altri filosofi (lo scetticismo è una scuola di pensiero che c’era già anche al tempo dei Greci), “di cosa possiamo essere sicuri?”. E la risposta è “DI NIENTE, POSSIAMO ESSERE SICURI! AIUTO!!!”.
Usando la fantasia e la ragione lui mette in dubbio tutto, smonta qualsiasi cosa di cui sia possibile (anche per sbaglio) dubitare. Così facendo, però, si rischia di arrivare al nulla, tutto potrebbe essere un’illusione, una roba di realtà virtuale, una simulazione come nel film Matrix!
Il dubbio metodico: il superpotere del pensiero
Il “dubbio metodico” di Cartesio è come un superpotere del pensiero! Immagina di avere un filtro speciale che ti permette di capire cosa è davvero vero e cosa no. Cartesio ci dice: “Ehi, non credere a tutto quello che ti passa per la testa! Dubita, metti in discussione tutto, come un detective che cerca indizi per scoprire la verità”. Solo le idee che superano questo test di dubbio possono essere considerate solide e affidabili. È un po’ come fare pulizia mentale, eliminando tutto ciò che è incerto per arrivare alle verità che non possono essere messe in discussione.
E qual è la prima verità che scopriamo, l’unica che supera questo ‘test’? Il fatto che se stiamo dubitando stiamo pensando, quindi se stiamo pensando esistiamo: “Penso, dunque sono”.
Pensateci un attimo: anche se tutto intorno a voi fosse un sogno o un’illusione, il fatto che state ascoltando questo podcast e riflettendo su queste idee dimostra che esistete. È come se il vostro pensiero fosse un faro che illumina la vostra esistenza nel buio del dubbio.
Pensiero e Corpo: due mondi separati
Il pensiero come cosa separata dalla realtà è uno dei temi principali di Cartesio che arriva a considerare la mente e il corpo come due cose diverse. La mente, per lui, è libera e indipendente dal corpo, un po’ come due mondi separati che però si influenzano a vicenda.
Immaginate di avere un robot. Il corpo del robot è fatto di metallo e fili, ma ciò che lo fa muovere e agire è il programma che gli dice cosa fare. Allo stesso modo, Cartesio pensava che il nostro corpo fosse come una macchina, mentre la nostra mente fosse il programma che controlla tutto.
Questo ci porta a riflettere su cosa significa essere umani. Siamo solo macchine sofisticate, oppure c’è qualcosa di speciale nel nostro pensiero e nella nostra coscienza? La mente e il cervello sono la stessa cosa? Questo ha portato a tante domande su come mente e corpo lavorano insieme, domande che i filosofi e scienziati si pongono ancora oggi!
Dubitare per cercare la verità
Lasciando però da parte le polemiche contemporanee, e il fatto che molti neuroscienziati vorrebbero liberarsi di Cartesio, si può dire che questo filosofo ci abbia insegnato una cosa piuttosto importante: possiamo sempre contare sul nostro pensiero per trovare la verità. Dubitare non significa non credere in niente, ma piuttosto cercare la verità con curiosità e mente aperta. La prossima volta che vi trovate a pensare a qualcosa, provate a chiedervi: “Come faccio a sapere che è vero?” Potreste scoprire qualcosa di sorprendente!
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