Il mare della Calabria con 18 località si attesta come il più baby friendly in Italia, mentre entra per la prima volta in classifica una meta internazionale: la spagnola Malaga.

Come scegliere la spiaggia più adatta ai nostri bambini, in termini di sicurezza ma anche di attrattività? Con la bandiera verde: un’idea venuta nel 2008 al pediatra e docente della Libera università Ludes di Malta Italo Farnetani, che ha avviato la ricerca. La Bandiera verde indica le località marine adatte ai più piccoli, selezionate attraverso un sondaggio condotto tra un campione di pediatri (sono 2.380 i professionisti coinvolti ad oggi in tutta Italia): è di certo un indicatore utile per chi sta progettando una vacanza con la famiglia.

La Calabria è la regione con più spiagge a misura di bambino

Ve ne avevamo parlato in un articolo del 2014, quando le Bandiere verdi in Italia erano 87 e nel frattempo si sono aggiunte ben altre cinquanta località. Nel 2018 infatti le spiagge “a misura di bambino” sono 137: fra di esse, con l’ingresso di Bianco (Reggio Calabria) e Squillace (Catanzaro) la Calabria arriva a totalizzare ben 18 Bandiere verdi, attestandosi al primo posto per numero di lidi family friendly. Mentre la classifica diventa internazionale comprendendo la spagnola Malaga, selezionata da un gruppo di pediatri spagnoli guidato da Alfonso Delgado Rubio, direttore della clinica pediatrica dell’Università San Pablo Ceu di Madrid.

Fra le località italiane proposte è stata selezionata almeno una spiaggia per ognuna delle regioni affacciate sul mare, dimostrando così la dimensione nazionale del campione. Le mete per bambini nella mappa del mare italiano vanno da Squillace (Catanzaro) a Forte dei Marmi (Lucca), da Gallipoli (Lecce) ad Agropoli (Salerno), fino a Montesilvano e a Punta Tegge (La Maddalena).

I parametri della ricerca

Ma quali sono i requisiti che determinano il conferimento della Bandiera verde e cosa aspettarsi dalle spiagge che la esibiscono? Sicuramente la presenza di sabbia, più sicura e agevole per i piccoli rispetto a sassi e scogli. Ma anche dello spazio per giocare fra gli ombrelloni, una buona qualità delle acque, il livello del mare degradante in modo che si possa immergere gradualmente in sicurezza. Poi, la presenza degli assistenti di spiaggia e di attrezzature dedicate ai bambini, come pure delle opportunità di divertimento per i genitori (negozi, ristoranti, bar, strutture sportive). L’analisi dei pediatri dimostra come siano state in genere privilegiate le località più animate, tuttavia la classifica cerca di incontrare le esigenze più disparate: sono contemplate le “località mondane” ma non mancano le “spiagge incontaminate”, dove è la natura a prevalere.

L’obiettivo del progetto è quello di aiutare le famiglie a scegliere le località di mare, meta da sempre prediletta da chi ha bambini, per trascorrere il periodo di vacanza nel modo più piacevole e sicuro per tutta la famiglia, traendo da esso i maggiori benefici per la salute e il relax. Il mare infatti fa bene per i suoi effetti sul fisico ma anche perché offre ai bambini la possibilità di muoversi, fare attività fisica, stare all’aperto, passare del tempo con i genitori e, perché no, rompere per un po’ i rigidi schemi quotidiani.

Per consultare tutte le spiagge Bandiera verde 2018: http://www.italofarnetani.it/pagine/bverde_spiagge.html