Come far scoprire anche a loro monumenti e musei con percorsi coinvolgenti e su misura

Si sa, spesso il week end culturale non è proprio a misura di bambino: ci sono le code alla biglietteria del museo, gli spazi non sono sempre adeguatamente attrezzati e le visite guidate tendono ad avere un effetto soporifero sui più piccoli. Così i ragazzi si annoiano e noi adulti non riusciamo a goderci come vorremmo la visita della città. Costretti a fuggire in montagna o al mare, rinviamo la vacanza tra monumenti e musei a quando saranno più grandi. Ma… fermi tutti: c’è una soluzione, anzi, ce ne sono molte!
Se abbiamo in programma qualche giorno a Roma, ci sarà utile sapere che nella capitale ci sono diverse realtà capaci di rendere le uscite con i nostri bambini indimenticabili, come l’Associazione Culturale MAGE che ha lo scopo di appassionare i piccoli all’arte basandosi essenzialmente sul momento ludico: disegni da colorare, puzzle, cacce al tesoro, piccoli manufatti artistici, quiz e indovinelli sono gli strumenti giusti per apprezzare al meglio i siti romani. Inutile aggiungere che anche gli adulti si divertono moltissimo. Anche l’Associazione Culturale Momenti di Cultura opera a Roma, diffondendo la cultura della tutela e della valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale attraverso metodi non convenzionali: dagli spettacoli itineranti ai campus storico-naturalistici, dalle visite gioco alla comunicazione multimediale. E per viaggiare nel tempo trasformandosi in antichi romani ci sono le cacce al tesoro per grandi e piccini.
Ancora, L’Asino d’Oro, una realtà nata dall’incontro di tre archeologi convinti che la formula “imparare giocando” sia vincente per avvicinare bimbi e ragazzi all’archeologia e alla storia di Roma. Per loro hanno quindi messo a punto laboratori, visite guidate e perfino cacce al tesoro fotografiche.
Qualche altro suggerimento? Ecco anche Se.cit, associazione culturale che propone visite guidate nei principali siti di interesse storico e laboratori ludico – didattici con attenzione al metodo “Bruno Munari”, sia in italiano che in lingua straniera.
Da Roma a Milano, dove troviamo Ad Artem, che si occupa di visite guidate, attività didattiche e laboratori artistici rivolti a bambini e ragazzi. Palazzo Reale e il Castello Sforzesco sono teatro di un ricchissimo calendario di attività, tra le quali anche workshop tematici e racconti animati. E tante proposte e campus ci aspettano anche al Museo Diocesano, alla Fondazione Stelline e all’Oratorio di San Marco.
Se invece volessimo immergerci in quella che fu capitale del Regno d’Italia, nella città della Mole Antonelliana, dove hanno trovato dimora antichi egizi, c’è GuidaTO: una storica dell’arte torinese con la passione per i bambini ci condurrà nelle sale dei musei più belli e accattivanti di Torino e provincia. Visitare così la città è tutta un’altra storia.
E a Bologna? C’è Camilla Calò, che guida i ragazzi a spasso per la città con affascinanti tour che ne svelano tutti i segreti: ad esempio, perché il Dio del Mare è venuto proprio qui? Lei saprà spiegarvelo. E per i bimbi più sportivi, c’è un metodo alternativo ma altrettanto efficace di imparare la storia: una avvincente caccia al tesoro per le vie del centro.
Sempre a Bologna c’è poi Genus Bononiae. Musei nella Città, il percorso culturale, artistico e museale articolato nel centro cittadino che propone attività per bambini a Palazzo Pepoli: si può anche organizzare una festa di compleanno “storica”, oppure partecipare alle visite guidate con tanto di enigmi da risolvere, storie e laboratori.
Se invece desiderassimo addentrarci in calli e campielli, Macacotour è ciò che fa per noi: Martina e Sara hanno ideato il primo servizio per piccoli turisti a Venezia, mettendo a punto un calendario di passeggiate tematiche alla scoperta dei lati nascosti e misteriosi della città lagunare. Un servizio per bimbi italiani e stranieri, poiché si parla oltre all’italiano, anche inglese, francese, spagnolo e russo.
Non dimentichiamo, infine, di dare un’occhiata anche ai numerosi percorsi didattici proposti dagli stessi musei: nei week end si moltiplicano le attività pensate per dedicarsi alla cultura con tutta la famiglia.
E dopo tutti questi consigli,“cosa aspettiamo? Le città d’arte sono pronte ad accoglierci!”