Quando i nostri bambini toccano il primo traguardo verso l’indipendenza, avventurandosi sui loro piedini alla scoperta del mondo, per noi genitori è una sensazione indescrivibile.

Già immaginiamo le prossime escursioni, pregustiamo esplorazioni fantastiche, gloriose scalate, trekking sensazionali. O se non siamo megalomani, ci informiamo su facili percorsi di baby trekking. Ma in entrambi i casi, nella nostra testa festeggiamo: è finita l’epoca buia delle schiene rotte, trasportando grevi marsupi o trascinando improbabili passeggini; finalmente, pensiamo, potremo sbizzarrirci con vacanze attive, come piace a noi, con sorridente famiglia al seguito.
Questo è vero… all’inizio. I primi anni i nostri bambini saranno così felici della loro conquistata autonomia che probabilmente sgambetteranno e ci seguiranno per mari e monti, ma sappiate che tutto questo finirà presto, molto presto! E probabilmente non dovrete nemmeno attendere la tanto temuta adolescenza. Arriverà quel patetico giorno in cui vostro figlio, con sguardo altezzoso o addirittura molto arrabbiato, si rifiuterà di procedere, facendo passare anche a voi la voglia di camminare, con i suoi sbuffi e lamenti.
Ma fino a quel momento, godetevi il vostro limbo (e il vostro bimbo). E provate ad addestrare la piccola iena con questi baby trekking. Non si sa mai, potreste essere fortunati e aver generato un piccolo Messner in erba!

1- Baby trekking al nord, sul Pordoi, la terrazza delle Dolomiti

Non spaventatevi! Qui l’alta montagna e gli scenari spettacolari sono a portata di piccoli e grandi camminatori.
La funivia da Passo Pordoi vi trasporta in pochi minuti a Sass Pordoi, a 2.950 metri di altitudine.
La visione che si prospetta sulla “terrazza delle Dolomiti” a 360° è spettacolare: un algido paesaggio lunare lascerà senza parole anche i vostri bambini, con le vette della Marmolada, del Sassolungo e del Catenaccio che si stagliano candide nel cielo blu cobalto.
Dal Rifugio Maria potrete procedere a piedi, con il vostro ritmo, avvolti dalla magia del paesaggio.

Pordoi babytrekking
Ai bambini piacerà fermarsi ad osservare le rocce, cercando fossili ancora memori dell’antico mare triassico, o i fiori che a volte sbucano dai sassi.
E durante lo spuntino i gracchi vi osserveranno dall’alto, per planare in picchiata se lancerete loro un pezzo di pane.
Procedete lenti, accettando pause e vacillamenti, perché la montagna è anche adattamento e flessibilità, è imparare a conoscere sé stessi e i propri limiti. Per chi ha già un certo allenamento, è possibile raggiungere il Rifugio Capanna Piz Boè, considerato il 3.000 più “facile” delle Dolomiti. In tutti i punti più impegnativi sono stati predisposti gradini metallici e funi e per agevolare il passaggio.

2- Baby trekking in centro, sul Pratomagno

Ci trasferiamo in Toscana, provincia di Arezzo, per un baby trekking facile facile e di grande soddisfazione per grandi e piccini.
Dal parcheggio della Croce del Pratomagno bisogna procedere a piedi. Imboccate la strada bianca, che dopo pochi metri si trasformerà in sentiero più stretto e più ripido, ma comunque abbordabile e con dislivelli non troppo impegnativi.
La peculiarità di questo luogo è racchiusa proprio nel toponimo: Prato Magno. Mentre nelle zone più basse crescono piante ad alto fusto come il castagno, la quercia ed il faggio, il crinale è scoperto e offre una vista meravigliosa sul Casentino e sul Valdarno Superiore. È una vasta prateria, lambita dalle antiche Foreste Casentinesi.


In circa mezzora (sappiamo bene che il tempo di percorrenza ha molte variabili, tra cui pipì, merendina, pausetta e non ultima velocità di marcia) arriverete tutti alla costruzione metallica posta in straordinaria posizione panoramica a 1592 metri di altitudine.
In estate troverete cavalli e mucche allo stato brado che pascolano pacifici. I puledri potrebbero esigere un piccolo obolo. Se vi portate un po’ di sale, ma va bene anche una carota, diventeranno sicuramente vostri amici.
A questo punto dovrete decidere se proseguire o fermarvi per un sostanzioso picnic.
In estate, essendo il luogo molto esposto al sole e privo di alberi, munitevi di cappelli e creme solari.
Se procedete oltre la croce, potrete fare un ritorno ad anello, seguendo il sentiero interno alle Foreste Casentinesi.

3- Baby trekking al sud, sul Monte Cofano

Anche se non sarà facile spiegare ai vostri bambini che il mare non è solo sabbia con cui fare castelli e acqua ove lanciarsi, dovrete tentare. Ci sono luoghi meravigliosi che vi chiamano a gran voce e rinunciare ad una vera escursione, con tanto di scarpe da trekking, sarebbe da pazzi. Uno di questi luoghi magici è in Sicilia, nella Riserva Orientata Monte Cofano.


Senza bisogno di conquistare la vetta, il percorso che da Baia Cornino arriva alla Tonnara del Cofano offre magnifici panorami sui Golfi di Bonagia e di Cofano. Durante il cammino incontrerete pigre mucche e caprette ruminanti, che si arrampicano sull’impervia parete di roccia dolomitica e strappano con vigore le piante per loro commestibili. Alcuni massi si sono staccati dalla parete, in epoca remota, e fungono da piedistallo per arrampicarsi meglio nella ricerca costante del cibo.
I profumi mediterranei di elicriso e finocchio penetrano nelle narici, e poi c’è lui, il mare, quel blu intenso che chiama. E se vi chiama… voi rispondete! Avventuratevi su qualche sentiero secondario e raggiungete la riva: il refrigerio dell’acqua (molto fresca in queste zone) darà nuovo sprint a tutti per procedere nel vostro trekking.

Tuttavia, nel caso preferiate una spiaggia più accessibile anche ai piccolissimi, dovrete raggiungere la Spiaggia di Torre Tono (spiaggia di rocce piatte, non di sabbia), oppure tornare a Baia Cornino.

 

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