Quattro genitori, quattro figlie e due nonni: la vacanza di gruppo in Carinzia di Roberta è stata un successo. Soprattutto perché nell’offerta turistica si guarda a famiglie e bambini con un occhio di favore.

Forse un giorno racconteremo a Caterina della sua prima vacanza. Delle meraviglie della Carinzia, visitata la scorsa estate, lei ha colto ben poco, visto che ha trascorso quasi tutto il tempo a dormire beatamente nel marsupio, trasportata da papà Davide. Un anno e sembra passato un secolo: a due mesi era ancora un piccolo angelo, nulla a che vedere con la peperina che oggi si aggira per casa a seminare guai. Miriam, che oggi ha quasi sei anni, i ricordi della nostra prima vacanza “a quattro“ li conserva invece ancora tutti “a colori”.

Con la Carinzia Card si va dappertutto

Ad accompagnarci una formazione insolita: i nostri amici e compagni di avventure Enrica e Andrea, con le loro due bimbe Alice ed Elena e i nonni Costantino e Patrizia. Abbiamo scelto la Carinzia perché eravamo alla ricerca del giusto compromesso: amiamo la montagna, proprio non siamo fatti per le vacanze sedentarie, ma con una bimba di due mesi certo non potevamo avventurarci in camminate troppo impegnative. La promessa – e l’aspettativa – di trovare un posto a “misura di bambino”, non è stata delusa. Certo, e gli austriaci speriamo non ce ne vogliano, i paesaggi, pur incantevoli, non sono paragonabili a quelli mozzafiato delle nostre Dolomiti, ma in compenso abbiamo trovato un mondo di opportunità in cui immergerci! Appena arrivati abbiamo deciso di acquistare la Carinzia Card: 42 euro per adulto per una settimana e card gratuita per i bimbi sotto i sei anni. Una somma davvero ben spesa, perché quella tesserina colorata ha il potere di schiuderti tantissime porte: ti dà diritto all’accesso gratuito in ben 100 siti in tutto il territorio della Carinzia. Zoo, piscine, parchi a tema, musei, funivie, tour in battello, accessi alle strade panoramiche… con la card è quasi tutto gratis! Un’offerta turistica integrata che funziona davvero e le esperienze più adatte alle famiglie sono segnalate con un simbolo dedicato. Così, in una settimana, abbiamo vissuto tante avventure diverse. Miriam in montagna non è una gran camminatrice, ma con la sua amica del cuore Alice si è divertita un sacco nel percorrere il sentiero delle favole di Trebesing dove, immergendosi nel bosco, fra una stazione gioco e l’altra, ha incontrato persino una simpatica strega “in carne ed ossa” e ha attraversato, decisamente più spedita” della mamma che soffre di vertigini, il ponte sospeso più lungo delle alpi. Un ampio alpeggio a 1800 metri, nel cuore dei monti Nockberge, è invece diventato la casa di Heidi, protagonista di un parco a tema che invita i bambini a scoprire la sua storia in diverse tappe. Nel cuore dell’area escursionistica Hochrindi sono le avventure di Re Waldgeist che lotta contro la strega Stumpelpein a intrattenere i più piccoli durante una camminata circolare di circa un’ora.

Non solo montagna

Non solo passeggiate montane: i laghi della Carinzia – circondati dalle eleganti “case di vacanza” dove gli austriaci si rifugiano spesso nel weekend – sono luoghi dove il tempo sembra si sia fermato, ideali per concedersi un po’ di relax in una delle tante spiaggette. Il giro in battello del lago Milstatter See si è rivelato esperienza davvero divertente anche per le bimbe. Anche i tour in bicicletta lungo le comode ciclabili che circondano i laghi sono un ottimo modo per esplorare questi luoghi. Solo la pioggia ha un po’ guastato la nostra visita allo zoo alpino di Rosegg: nulla a che vedere con gli zoo tradizionali, qui gli animali – cervi, linci, stambecchi… – si trovano nel loro habitat naturale. Degno di nota anche il parco delle radici di Arriach, dove ci siamo divertiti a scoprire tutti insieme le originali sculture disseminate nel bosco. La gita a bordo del trenino Tshcu-Tschu-Bahn, che attraversa la valle Pßouml;llatal, è stata vissuta dalle bimbe come un’avventura straordinaria. Proprio per non farci mancare nulla ci siamo avventurati persino sul Monte delle Scimmie, parco che ospita 152 macachi giapponesi: siamo entrati con un po’ di perplessità, solo con l’intento di regalare un’oretta di divertimento a Miriam, ma la visita guidata (anche questa gratuita con la card) si è rivelata ricca di soprese, perché abbiamo scoperto un sacco di curiosità sulla vita di questi primati così simili a noi. Ad ogni avventura, un piccolo distintivo: un adesivo con un personaggio di fantasia consegnato alle bimbe alle biglietterie dei luoghi toccati. Inutile dire che le nostre piccole avventuriere aspettavano ogni volta questo piccolo omaggio, simbolo della conquista raggiunta, come il più bello dei trofei. Dopo una settimana siamo tornati a casa con un solo rammarico: l’elenco delle cose “da fare” proposte dalla Card era ancora lunghissimo, dal Pyramidenkogel, la torre panoramica più alta del mondo fino al viaggio in miniera a Bad Bleiberg. Un ottimo motivo per ritornarci presto.