Guido Marangoni e la sua famiglia raccontano in una seguitissima pagina Facebook, e ora anche in un libro, la loro vita assieme alla figlia più piccola, affetta da sindrome di Down

Domenica 8 ottobre è stata celebrata la Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down e nella seguitissima pagina Facebook “Buone notizie secondo AnnaGuido e Daniela Marangoni, i genitori di Anna, 3 anni, hanno scritto: Non è la nostra festa, ma è una giornata di sensibilizzazione, un’occasione per parlarvi di noi e per parlare con noi, magari per abitare insieme quella zona di imbarazzo che spesso evitiamo, ma dove possiamo incontrarci. Perché è proprio con l’idea dell’incontro che la coppia ha dato vita due anni fa a questa pagina fan, ed è sempre con l’idea di incontro che da pochi giorni si trova in libreria Anna che sorride alla pioggia, storia di calzini spaiati e cromosomi rubati (da Sperling ßamp; Kupfer).

Il progetto della famiglia Marangoni

Lo scopo di tanta presenza sui social network, e ora in libreria, è proprio questo: raccontare il vissuto della famiglia, le difficoltà, i pregiudizi della gente e una quotidianità colma di gioia e di soddisfazioni. Il tutto senza prendersi troppo sul serio, con quel pizzico di ironia necessaria a scardinare proprio i pregiudizi verso la diversità e con la consapevolezza che la sindrome di Down non è tutta la vita di Anna, ma solo una parte di essa.
Noi adulti sappiamo che non è facile sorridere alla pioggia, trovare il lato positivo quando si apprende che il proprio bimbo sarà affetto da una disabilità: Un’ora dopo aver letto l’esito del test di gravidanza – ricorda Guido Marangoni – avevo già montato un canestro in giardino. “è un maschio, me lo sento!”. Perché dopo due meravigliose figlie femmine era giusto, se non pareggiare i conti, almeno bilanciare un po’ le parti. A Daniela l’ultima cosa che interessava era il sesso della creatura che portava in grembo. Bastava che fosse sana, diceva. Il giorno dell’ecografia, la dottoressa comunicò senza tanti preamboli: Si tratta della trisomia 21. Capii – continua Guido – che Daniela era già pronta. “è maschio o femmina?”, chiese, lasciandomi a bocca aperta ancora una volta. Perché adesso sì, l’unica cosa che contava era sapere chi sarebbe arrivato nella nostra famiglia. Era Anna la buona notizia che stavamo aspettando.

Anna che sorride alla pioggia

La sindrome di Down non è una buona notizia, ma Anna lo è senza alcun dubbio e lo dimostra ogni giorno ai genitori, alle sorelle e a tutti coloro che seguono la sua crescita, le sue piccole scoperte, i suoi larghi sorrisi su Facebook, dove la quotidianità della famiglia Marangoni è seguita da quasi 40mila contatti. Nel libro Guido Marangoni analizza il percorso di incontro con Anna sin dalla scoperta di quella nuova insperata gravidanza, palesatasi durante un weekend a Berlino, in una stanza d’albergo al 21° piano: quel numero, 21, che sempre gli era parso fortunato, avrebbe presto assunto un altro significato, tingendosi prima di nero in associazione alla diagnosi di Trisomia 21, e poi ancora di rosa, quando in esso il papà identificò Anna, la sua unicità. Anna era stata implicitamente annunciata anche da Santa Teresa di Calcutta, a ben ripensarci: Guido l’aveva incontrata a Roma quando era ragazzo, quando famiglia e figli gli apparivano progetti lontani. Alla notizia della sindrome di Down di sua figlia gli tornarono in mente le parole della piccola monaca: Se un giorno vi capiterà di avere un figlio, qualsiasi cosa succeda non abbiate paura. L’arrivo della piccola è stato costellato da segni positivi: anche le sorelle Marta e Francesca, all’annuncio di una sorellina con sindrome di Down, commentarono Ma allora è come Sara!, mettendo l’accento non sulla malattia ma sul fatto che fosse una persona.

Lei ed io, giorno dopo giorno

E ora che Anna è arrivata in famiglia? Imparo a fare il papà – ha più volte ribadito Marangoni nel corso delle interviste rilasciate – mentre Anna si fa spazio tra i limiti che spesso le impongo senza accorgermene. È sempre lei a riportarmi alla normalità dei bisogni di ogni bimbo, e ogni volta sembra dirmi con la sua dolcezza: “Oltre le tue paure io sono Anna e mi piacciono le coccole; oltre i tuoi pregiudizi io sono Anna e voglio imparare cose nuove; oltre il tuo lamentarti io sono Anna e sorrido alla pioggia”. E chissà se il padre single che nei giorni scorsi ha scelto di adottare a Napoli la bimba affetta da sindrome di Down, abbandonata alla nascita e rifiutata da sette famiglie, ha riconosciuto in lei una piccola Anna, una creatura capace di portare più meraviglia che paura nella sua vita. Guido Marangoni non ha dubbi: Io mi concentro sulla buona notizia – ha detto, ospite a La vita in diretta, su Rai 1 – questa bimba ha trovato un papà, una famiglia. Al papà auguro semplicemente di incontrare sua figlia, ciò che fa davvero la differenza è andare oltre e incontrare la persona.