Libera i piedi… la mente li seguirà. Si chiama “barefooting” e fa bene a corpo e mente: ci sono tanti luoghi in cui togliere le scarpe e sperimentare percorsi pensati per camminare scalzi. Anche per i bambini

“Dancing barefoot” – danzando a piedi nudi – cantava una gloriosa Patti Smith nel lontano 1979 esaltando l’estasi mistica che induce a danzare a piedi nudi pe ricongiungersi totalmente alla natura. E l’andare a piedi scalzi – il barefooting appunto, o in italiano il gimnopodismo – è una pratica che sta facendosi strada da parecchio tempo un po’ in tutto il mondo: esistono infatti movimenti di persone che fanno la scelta di non indossare calzature durante le proprie normali attività quotidiane. Camminare solo a piedi nudi rappresenta quindi una vera e propria filosofia di vita.

I vantaggi del camminare a piedi nudi

C’è chi lo chiama “scalzismo”: sono quelli del club dei Nati scalzi, appunto, secondo i quali “per migliaia di anni gli esseri umani hanno vissuto scalzi. Il piede umano è un capolavoro di biomeccanica idoneo ad affrontare una enorme varietà di terreni senza necessità normalmente, di supporti e costrizioni. Le scarpe sono utili strumenti in alcune circostanze, ma ci inducono a camminare in modo innaturale, alterano la nostra postura, e ci impediscono il contatto con la terra. Andare scalzi è una sensazione che non ha confronti”. Il barefooting è adatto anche alle famiglie e ai nostri bambini perché permette di conoscere il mondo in una maniera più diretta e immediata, di sentirci più liberi, e favorisce il nostro benessere fisico e psichico. Bene lo sa chi dopo un’odiosa giornata arrampicata sui tacchi rientra finalmente a casa: buttar via le calzature e mettere i piedi a contatto con il pavimento regala felicità. Infatti il barefooting fa bene, a parecchie cose: alla circolazione del sangue, ai piedi stessi che si rafforzano, è migliorativo della termoregolazione e della postura, permette un massaggio naturale soprattutto su superfici ruvide, ma soprattutto ha il potere di regalare pace alla mente. Per provarne i benefici non c’è però bisogno di bruciare le proprie scarpiere per sempre. Si può anche solo testare per qualche ora e sono tante le proposte in Italia all’estero dedicate anche alle famiglie e che si possono trovare in viaggio.

Le proposte e i percorsi per il barefooting

Le esperienze che si possono fare sono varie: ad occhi chiusi nel bosco di montagna, circondati da vegetazione, laghetto Flßouml;tscher Weiher e prati fioriti nell’altipiano di Naz (BZ) in Trentino o, per chi preferisce il mare, si può arrivare in Sardegna, togliersi le scarpe, camminare scalzi tra le dune di sabbia della spiaggia Su Giudeu di Chia (CA). O ancora camminare a piedi scalzi sui ciottoli lavici della Spiaggia Nera, luogo di origine vulcanica a Maratea (PZ), e toccarli a piedi nudi: un’esperienza che fa entrare in contatto con una materia piena di energia. O ancora emulare San Francesco, il più celebre tra i viaggiatori scalzi, che scelse Gubbio per spogliarsi di tutti i suoi averi ed entrare in comunione con la natura. C’è la potenza religiosa della natura nel Sentiero del Santo lungo il Percorso Francescano per la Pace, che unisce Gubbio ad Assisi, e passa accanto al Castello di Petroia (PG), autentico maniero medievale. L’associazione Nati scalzi ha raccolto qui una lista di percorsi da provare.

Dedicato ai bambini: le Sorgenti delle streghe

Spegnete la tv, smartphone e i giochi elettronici e lasciate che i bambini stiano all’aria aperta. Fateli sporcare, senza scarpe e calze. Dove? Si può fare sulle Dolomiti, nell’area vacanza Alpe di Siusi – Seiser Alm (Sßuuml;dtirol – Dolomiti): qui c’è un percorso di 2 chilometri adatto a loro. Tra i miracoli della natura del “Bosch Curasoa” (dal latino “curare”) a Saltria, dove sgorgano sorgenti di zolfo dalle proprietà benefiche ecco il sentiero delle “Sorgenti delle streghe”. Con una guida speciale, che diverte anche i bambini: è la strega “Curandina”, che indica la via da seguire alla scoperta dei diversi ambienti naturali e delle tante specie vegetali ed animali. L’unica cosa vietata è non divertirsi. Non vi resta che liberare i vostri piedi e piedini e lasciare andare la mente. Buon viaggio!