Ancona è una città molto antica, fondata dai Greci provenienti da Siracusa 2400 anni fa, e il suo nome deriva dal greco “ankon”, che significa “gomito”. Questo appellativo si riferisce alla forma del suo promontorio, dal quale nel periodo estivo si possono ammirare l’alba e il tramonto sull’Adriatico.
Ancona è una città adatta ai bambini perché è raccolta nelle mura ottocentesche, si visita agevolmente a piedi, è tranquilla e si affaccia sul mare. Visitarla con i più piccoli può diventare un divertente gioco, puntando sulla capacità del capoluogo marchigiano di solleticare tutti e cinque i sensi.

Una città… da toccare: il Museo Tattile Omero

All’interno della Mole Vanvitelliana, l’ex lazzaretto progettato da Vanvitelli nel Settecento, si trova il Museo Tattile Omero, che nasce con la finalità di promuovere la crescita e l’integrazione delle persone non vedenti. Nella prima parte si trovano copie in gesso di famose sculture, dai greci ai romani, dal Rinascimento al Barocco fino agli scultori dei primi del Novecento; la sezione dell’arte contemporanea invece comprende opere originali di grandi artisti italiani e internazionali come Consagra, Marini, De Chirico e Pomodoro. All’inizio del percorso vengono fornite delle mascherine nere per effettuare la visita bendati e una guida spiega ai bambini come orientarsi.

Ancona Museo Tattile Omero

Una città… da vedere: il centro e il Parco del Cardeto

Il centro storico conta quattro rioni i cui confini si incontrano in Piazza Roma. La Chiesa di Santa Maria della Piazza, nel rione Porto, è una delle più antiche del centro storico di Ancona, costruita sopra una chiesa paleocristiana che è ancora visibile nei sotterranei, e i mosaici custoditi all’interno meritano sicuramente di essere ammirati per la loro accuratezza.
Un altro luogo incantato è il leggendario Parco del Cardeto, chiamato parco Scataglini in onore del poeta anconetano scomparso nel 1994. Il parco del Cardeto è selvaggio ed isolato ma a due passi dalla città, è il polmone verde di Ancona e rappresenta uno dei più affascinanti luoghi del capoluogo marchigiano.

parco del Cardeto, Ancona

Una città… da annusare: profumo di mare

L’odore del mare caratterizza Ancona e le sue vie: il mare infatti “entra” nella terra ferma attraverso le numerose grotte (le più celebri sono quelle del Passetto) utilizzate come ricovero per le imbarcazioni in questo tratto di costa. È una caratteristica del Parco del Conero, un’oasi di verde a picco sul mare che si estende su oltre 6 mila ettari di area protetta, offrendo dei paesaggi mozzafiato come la Baia di Portonovo o la spiaggia delle Due Sorelle.

Una città… da ascoltare: spettacoli per bambini

L’Associazione Anspi Zonamusica e gli Amici della Musica “Guido Michelli” di Ancona ogni anno propongono la rassegna musicale Concerti Animati. I concerti sono dedicati a bambini e famiglie e si svolgono da dicembre a marzo al Ridotto del Teatro delle Muse, con l’aggiunta di due date presso il Teatro Sperimentale. Si tratta di un appuntamento atteso da tantissime famiglie perché ogni concerto viene infatti “animato” in maniera stuzzicante e originale ricorrendo al teatro o la danza e mantenendo la musica come filo conduttore. Ecco che uno strumento musicale improvvisamente può diventare il protagonista di un’avventura o di una fiaba e un brano può far sognare grandi e piccoli, che diventano protagonisti.

A

Una città… da gustare: street food per grandi e piccini

La cucina anconetana piacerà senz’altro anche ai bambini con le olive ascolane, street food fritto simbolo dell’intera regione. Questa delizia è da alternare – secondo tradizione – ai cremini fritti, dolcetti a base di crema pasticcera che, si pensa, siano l’ideale per pulire il palato tra un’oliva e l’altra. E poi gli stroncatelli, una pasta nata nelle comunità ebraiche che hanno fortemente influenzato la cultura gastronomica locale, il brodetto all’anconitana, i paccasassi e il ciambellone con l’uvetta. E se Ancona vi è piaciuta, bevete l’acqua della Fontana del Calamo: si dice che abbia il potere di farvi ritornare!

Ancona Fontana Calamo

 

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