Perché regalare uno smartwatch per ragazzi: un’alternativa più sicura del cellulare
Non possiamo farci nulla, i nostri figli stanno crescendo. E stanno crescendo in una società diversa da quella in cui siamo cresciuti noi, iperconnessa, digitale, forse un po’ più pericolosa. E anche noi, come genitori, ci sentiremmo più rassicurati se potessimo raggiungere i nostri figli in qualsiasi momento, per sapere come stanno, se sono arrivati a destinazione, se hanno problemi. La soluzione più facile è sicuramente quella di acquistare loro un cellulare. Ricordiamoci, però, le raccomandazioni degli esperti, che direbbero di aspettare i 14 anni per dare ai nostri figli il cellulare, e i 16 per permettere loro di aprirsi profili social. E allora, quale potrebbe essere una soluzione? Un’opportunità per le famiglie di preadolescenti, che hanno necessità di iniziali autonomie, potrebbe essere quella dello smartwatch per ragazzi.
Che cosa sono i Kids Smartwatch e come sceglierli?
Non parliamo di orologi connessi ai cellulari degli adulti tramite bluetooth, come apple-watch o similari, ma strumenti indipendenti, dotati di SIM e accesso a dati internet mobili, nonché al sistema GPS. In Europa si chiamano Kids Smart Watch, specifici per ragazzi.
Il primo passo è sceglierne uno, qui vi elenchiamo le caratteristiche più utili che non devono mancare:
- Sistema di localizzazione GPS
- Pulsante SOS
- Videochiamate
- Contapassi e monitoraggio parametri
- Torcia
- Sveglia
- Fotocamera
- Chat
GPS
Per un genitore, la funzionalità più utile e utilizzata è sicuramente quella GPS. Per controllare se il ragazzo è arrivato a destinazione, o nei casi più sfortunati per monitorarne la localizzazione se si è perso.
Contatto esclusivo con genitori o tutori
Anche la possibilità di videochiamare o contattare il genitore con mini-vocali è molto utile. Questi smart watch normalmente prevedono un’app da scaricare nel cellulare del genitore responsabile/tutore, dalla quale si possono regolare tutte le altre funzioni. Il genitore potrà scrivere brevi messaggi al ragazzo o inviargli vocali veloci. Il ragazzo, da parte sua, data la minima interfaccia offerta dall’orologio, potrà inviare solo vocali brevi o qualche emoji.
Protezione da internet e dai social
Per il ragazzo, nessun lungo messaggio scritto, nessuna famosa app di messaggistica. Nessuna chat di gruppo, nessuna chat di classe, nessun accesso libero a internet e nessuna esposizione ai social. Solo il contatto diretto con il genitore, o con altri dispositivi che dovessero scaricare l’app collegata allo smart watch (che emozione comunicare direttamente con la nonna, ad esempio!). Sempre che il genitore dia il consenso al collegamento: dall’app principale è possibile decidere chi può mettersi in contatto con i nostri figli, e chi no.
Scattare foto, ascoltare musica, gestire la sveglia in autonomia
Per il ragazzo, un iniziale assaggio di libertà. La possibilità di scattare foto, ascoltare musica e audiolibri, gestire la propria sveglia in autonomia, giocare anche un po’ con alcuni giochi inclusi. Per il genitore, una rassicurazione in più.
Modalità scuola
Il genitore può inoltre attivare la modalità scuola: lo spegnimento coatto dell’orologio durante l’orario scolastico.
Insomma, questi “orologi intelligenti”, se usati nel modo corretto (non sono cimici da 007, fatte per spiare i nostri figli, ma strumenti utili per aiutarli e dar loro sicurezza) potrebbero porsi come un ottimo ponte prima dell’uso del cellulare. Un ponte tra infanzia e adolescenza, un’introduzione leggera alla digitalizzazione. Senza mai dimenticare la cosa più importante: diamo fiducia ai nostri figli, quando per loro è il momento giusto per riceverla.





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