Misure contro il Cyberbullismo: a che punto siamo in Italia
Forse non tutti sanno che l’Italia è all’avanguardia nella sua attenzione contro il Cyberbullismo. La sua legge del 2017, infatti, è stata la prima in Europa ad occuparsi di questo fenomeno. Trovate qui un approfondimento di Kidpass del 2018, a un anno da quella prima legge. Nel maggio del 2024 venivano approvate le nuove “Disposizioni e delega al Governo in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo”. Queste disposizioni estendevano l’attenzione anche al fenomeno del bullismo in generale, e ponevano le basi per il Decreto Legge recentissimo del luglio 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 150.
Novità del Decreto Legislativo: rafforzamento della prevenzione e azioni di tutela
Questo Decreto Legislativo introduce alcune novità. Vediamole insieme.
- Art.1: potenzia l’assistenza alle vittime attraverso nuovi strumenti telefonici. Il numero 114, così come l’omonimo sito, è dedicato all’Emergenza Infanzia, è attivo su tutto il territorio, 24/24h, 7/7gg, con operatori in grado di supportare le vittime con assistenza psicologica e giuridica. Questo servizio offre anche la possibilità di essere contattato tramite chat e whatsapp, adattandosi all’utente fruitore. È infatti dotato di un’applicazione informatica gratuita in grado di geolocalizzare il chiamante (previo consenso) e un servizio di messaggistica istantanea. Il Ministero dell’Istruzione raccoglie annualmente i dati anonimi e aggregati raccolti attraverso questo servizio. Per analizzarli e fare prevenzione.
- Art.2: coinvolge l’ISTAT, che ogni due anni dovrà rilevare e analizzare i dati riguardanti bullismo e cyberbullismo. La Presidenza del Consiglio dei Ministri deve poi inviare questa relazione alle Camere, insieme a un riassunto sullo stato di attuazione delle misure e il loro impatto sulla Scuola.
- Art.3: modifica il codice delle comunicazioni elettroniche. In particolare, impone nei contratti proposti dai servizi di comunicazione (come gli operatori di telefonia e internet) l’inserimento di un richiamo all’articolo 2048 c.c. Questo articolo riguarda la responsabilità dei genitori per i danni cagionati dai figli ad altri minori. Anche attraverso un uso improprio delle nuove tecnologie digitali e della Rete in generale.
- Art.4: impone alla Presidenza del Consiglio dei Ministri l’attuazione di campagne informative su prevenzione e sensibilizzazione dell’uso di internet, con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione. In particolare, quest’ultimo, di concerto con le istituzioni scolastiche, dovrà implementare e sostenere l’uso del numero pubblico “Emergenza Infanzia” 114.
- Art.5: conclude, come sempre, il decreto legge sottolineando l’applicazione dei soprascritti articoli in isorisorse, senza ulteriori oneri per la finanza pubblica.
114, il numeto unico di Emergenza Infanzia
Insomma, di centrale e basilare importanza è il numero unico di Emergenza Infanzia 114, attraverso il quale segnalare “la presenza, su Internet, Televisione, Radio e Stampa, di materiale illecito, illegale o che comunque possa nuocere lo sviluppo psico-fisico e/o arrecare disagio a bambini o adolescenti”. Ricordiamo che questo numero, compreso il sito, la chat, whatsapp e la mail, sono gestiti da Telefono Azzurro Onlus che mette a disposizione esperienza, personale qualificato, e la possibilità di un collegamento in rete con le Istituzioni. Perché è vero che attraverso internet è possibile ferire e fare del male. Ma è anche altrettanto possibile aiutare, fare del bene, sostenere gli altri.
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