8 App per migliorare l’apprendimento dei bambini con e senza disabilità attraverso il gioco
App che possano avvicinare i più piccoli al mondo digitale in modo sano, unendo l’aspetto ludico a quello formativo e incentivando l’amore per le storie e per il ragionamento: ne abbiamo? Sembrerebbe di sì. E ce ne sono anche alcune indicate o specifiche per bambine e bambini con disabilità, basate sul meccanismo causa-effetto per aiutare, ad esempio, nella motricità fine. Ve ne abbiamo selezionate alcune tra quelle che ci sembrano più brillanti e già rodate. Ma molte altre sono in fase di start up: vi terremo aggiornati.
1. Minibombo
Colorate, intuitive e facili da usare, le app per l’infanzia della casa editrice Minibombo, ispirate ai propri libri, rappresentano un’alternativa divertente alla lettura e un momento di gioco anche insieme ai genitori. I giochi, pensati per bambine e bambini da anni in su, contengono delle semplici sfide (come costruire oggetti a partire da forme geometriche o guidare i personaggi fuori da un labirinto intricato) rese accattivanti da due componenti briose e ben riuscite: la veste grafica e la colonna sonora.
Curiosità ed esplorazione, ad esempio, sono al centro dell’app Dalla chioma. Tra le fronde di un’alta quercia si nascondono una miriade di animali spaventati: scrollando il tablet o lo smartphone muovendo avanti e indietro l’albero con il dito, i bambini possono farli cadere, vederli e riconoscerli. Nell’app Grande Gatto, Piccolo Gatto, invece, i bambini troveranno i due soffici protagonisti alle prese con una serie di rompicapo: un grosso gattone può superare un muretto con un balzo, ma può passare attraverso il foro stretto di una grondaia?
2. Coco pensa Coco si muove
La app di Dynseo “Coco pensa coco si muove”, con più di 40 attività educative e sportive, supporta in particolare i bambini e le bambine da 5 a 10 anni, aiutandoli a imparare insieme al programma scolastico. Progettata in collaborazione con professionisti, quali logopedisti, neuropsicologi e psicomotricisti, includendo anche una pausa sportiva dopo 15 minuti di gioco, punta a migliorare l’ attenzione, la memoria e la comprensione, arricchendo il vocabolario. Il tutto, divertendosi.
I programmi di stimolazione cognitiva prevedono diversi livelli di giochi, pensati e già ampiamente utilizzati anche da bambini e bambine con disturbi specifici dell’apprendimento, come dislessia, disprassia, disfasia: c’è una guida specifica per scoprire quali giochi utilizzare, in base alle esigenze cognitive di ciascuno, in modo tale che ognuno possa progredire in base al proprio ritmo. L’app può essere utilizzata a scuola o a casa e si può giocare anche a coppie, insieme sullo stesso tablet.
3. Tadà Play
Tadà è uno strumento educativo digitale di Love For Inclusion srl che permette di imparare giocando con le favole animate. Con l’app Tadà anche gli esercizi meno coinvolgenti, come la comprensione del testo, diventano giochi in compagnia dei personaggi della storia. Sono gli stessi protagonisti delle storie, infatti, a dare i feedback alle bambine e ai bambini.
Ogni storia di Tadà è disegnata a mano ed è priva di distrattori visuo-percettivi. Sono disponibili diversi livelli di comprensione per ogni storia per poter adattare l’attività a età diverse e a diversi livelli di sviluppo e, grazie alla traduzione con i simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa, si favorisce l’inclusione di chi ha bisogni educativi speciali.
4. La casa di Tommy
“La casa di Tommy” è uno strumento digitale di Erickson composto da un kit con web app e guida cartacea, per aiutare bambini e bambine con disturbi dello spettro autistico o ritardi cognitivi a riconoscere e imparare gli oggetti e le attività quotidiane che popolano l’ambiente domestico. È una vera e propria esperienza immersiva: esplorando le stanze della casa, i più piccoli imparano a riconoscere oggetti, arredi e attività quotidiane e, attraverso giochi interattivi e personalizzabili, passano dal virtuale al reale potenziando autonomie e abilità sociali.
La guida fornisce a insegnanti di sostegno, pedagogisti, genitori e caregiver consigli su come adattare la web app ai diversi bisogni dei piccoli utenti e come sfruttare le risorse digitali per rinforzare gli insegnamenti appresi nella vita reale.
5. Allenare le abilità visuo spaziali
I disturbi dell’apprendimento visuo-spaziale, le difficoltà nelle prassie fini e nei giochi di coordinazione, la lentezza nella scrittura e nella lettura, possono influenzare anche la socialità e la gestione emotiva. Interventi integrati, come una web app, possono aiutare a sviluppare tali abilità. La web app “Allenare le abilità visuo-spaziali” di Erickson ha questo obiettivo ed è strutturata su 3 livelli di difficoltà, offrendo esercizi che richiedono di cimentarsi in avvincenti sfide per migliorare il proprio tempo e punteggio. Tra le attività, la rotazione delle figure, la riproduzione di un tracciato, la ricostruzione di un’immagine.
6. Gli amici di Cagliostro
È un’app ideata dall’Associazione La Casa di Sabbia con il sostegno del Rotary Club Aosta per bambine e bambini con disabilità, basata soprattutto sul meccanismo causa-effetto e sulla possibilità di imparare giocando. I personaggi nascono dai libri che raccontano le avventure di Cagliostro, il gatto color inchiostro con tre zampe, scritti da Anaïs Creux e Alessia Pellegrini.
L’app “Gli amici di Cagliostro” è stata sviluppata da Andrea Tarticchio. La grafica è di Irene Tarticchio, mentre la musica è di Nicoletta Spadafina. Ha un’interfaccia molto semplice e intuitiva. La storia inizia con Cagliostro che entra in funivia e va in alta montagna. Qui insegue un’ape che la porta in un pascolo verde, dove incontra una mucca, uno stambecco, un gufo, delle marmotte che si nascondono da una grossa aquila. Poi tutto quello che fa Cagliostro è scelto dai piccoli, che, per far avviare l’azione, devono toccargli la zampa.
7. Mita
Mita, sviluppata da un neuroscienziato dell’Università di Boston ed uno specialista di educazione infantile precoce dell’Università di Harvard, è un’applicazione per un intervento precoce per bambini e bambine nello spettro autistico, ritardi nello sviluppo e difficoltà di apprendimento. L’app include puzzle vivaci e interattivi, progettati per aiutare ad integrare mentalmente più oggetti.
Ogni gioco è adattivo e offre esercizi corrispondenti al livello di difficoltà appropriato alle diverse età, capacità, abilità. Sono stati dimostrati miglioramenti significativi nello sviluppo, in particolare nei settori del linguaggio, dell’attenzione e delle abilità visive.
8. Makaton
Con “Makaton” ci si riferisce ad un linguaggio ideato dalla logopedista Margaret Walker per fornire un mezzo di comunicazione ai soggetti che non possono comunicare in modo efficiente tramite la voce. È usato ad esempio con pazienti con autismo, disturbi cognitivi, sindrome di Down, disturbi specifici del linguaggio. Usa un approccio multimodale per permettere la comunicazione, attraverso una combinazione di parole, segni e simboli grafici utilizzati in concomitanza o soltanto con il parlato con i segni, o soltanto con il parlato con simboli grafici.
Il Makaton ha il vantaggio di essere insegnato in modo progressivo e soprattutto diverso a seconda della persona. L’app “Makaton”, scaricabile da Google Play, è un’app di apprendimento che utilizza questo sistema, per cui segni e pittogrammi illustrano facilmente tutti i concetti e forniscono una rappresentazione visiva del linguaggio, migliorando la comprensione e facilitando l’espressione.





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