Costumi di Carnevale per bambini: supereroi e supereroine con disabilità
Arriva il Carnevale e moltissimi bambini non vedono l’ora di indossare i panni dei loro supereroi preferiti: Spider-Man, Batman, Superman. Ma anche Hulk, Iron Man, Capitan America, e molti altri. Il sogno di possedere superpoteri è comune in molti bambini, con o senza disabilità. Ma esistono anche supereroi e supereroine con disabilità? Nel mondo dei fumetti tutto è possibile.
1. Daredevil
Tra i personaggi più famosi con disabilità che diventano supereroi, in casa Marvel c’è Daredevil, alter ego di Matthew Murdock: ha perso la vista in seguito a un incidente per salvare un anziano ed è stato investito da un camion che portava scorie radioattive. Il contatto con la radioattività ha potenziato tutti gli altri suoi sensi: un udito simile a un radar, tatto e olfatto ultra potenziati, oltre ad un fisico già muscoloso ed atletico. Creato da Stan Lee, il personaggio fu introdotto dalla Marvel Comics nel 1964 e nel 2003 la serie vinse il premio Will Eisner come miglior serie continuativa.
2. Dottor Xavier
Un grande potere della mente caratterizza, invece, un altro paladino della giustizia con disabilità della Marvel, costretto su una sedia a rotelle: è Charles Xavier, meglio conosciuto come il Dottor Xavier, tratto dal fumetto X-men. Genio nel campo della genetica, sa leggere e controllare la mente umana, creare illusioni e connettersi con tutti i mutanti del mondo. Il suo scopo è aiutare gli esseri umani a convivere pacificamente con i mutanti, senza odio e senza paura.
3. Batgirl/Oracle
Nel celebre numero “The Killing Joke” di Alan Moore, il Joker spara a Barbara Gordon, personaggio DC Comics, sino ad allora Batgirl, nipote del commissario di Gotham Jim Gordon, lasciandola paralizzata. Quello che è un atto di vendetta contro il commissario crea una nuova eroina, Oracle, che usa le proprie capacità di detective e hacker per mettere all’angolo i criminali. Con la sua nuova identità, dedica il suo tempo a sviluppare sistemi informatici più complessi e potenti al mondo, continua a lavorare per la Bat family e fonda la sua propria squadra di super eroine.
4. Weelchair Man
Un altro eroe in sedia a rotelle è stato inventato da un ragazzo che, per l’infanzia che ha avuto e per come si è risollevato, può essere davvero definito lui stesso un eroe in carne ed ossa. Si tratta di Mohammad Sayed. Aveva solo 5 anni quando, nel 2002, è stato colpito da una bomba in Afghanistan, dove viveva, che lo ha reso paralizzato. Pochi giorni dopo ha perso la mamma per un tumore ed è stato abbandonato dal padre in un ospedale di Kabul. Si è guadagnato da vivere riparando telefonini e insegnando il Farsi al personale straniero. Finché un’infermiera americana lo ha adottato. Nel 2015, mentre si trovava al Comic Con di Boston, ha deciso di inventare Wheelchair Man, un eroe in sedia a rotelle la cui storia è ispirata alla sua vita. Ha raccolto i fondi su un sito di crowd-sourcing con l’obiettivo di diffonderne copie negli ospedali e nei centri di riabilitazione di tutto il mondo.
5. Gea
Ci sono fumetti che trattano il tema della disabilità anche in Italia. Gea, dell’autore milanese Luca Enoch, pubblicato dalla Sergio Bonelli Editore fra il 1999 e il 2007 (di cui un numero realizzato per l’Università Ca’ Foscari di Venezia nel 2005), racconta le storie di tre ragazzi etichettati dalla società come “diversi”: la protagonista è l’eroina Gea, affetta da fotofobia e acromatopsia, che con i suoi poteri e con l’aiuto del gatto Cagliostro difende la Terra dalle creature di altre dimensioni che passano la soglia tra il loro mondo e quello umano. Al suo fianco Leonardo, un ragazzo paraplegico, e Sigfrido, un volontario che difende i diritti delle persone con disabilità. I protagonisti non vogliono diventare “normali”, ma essere se stessi.
6. Metaphase
È nato nel 2010 Metaphase, il primo supereroe con sindrome di Down. È stato creato da un papà americano, Chip Reece, per offrire a suo figlio un personaggio in cui rispecchiarsi. Il figlio di Chip, Ollie, ha trascorso i primi mesi di vita subendo molti interventi chirurgici per difetti cardiaci. Mentre osservava suo figlio lottare per vivere, Reece pensava ai fumetti Marvel con cui era cresciuto, rendendosi conto che suo figlio non sarebbe stato in grado di identificarsi in quegli eroi. Così ha cominciato a scrivere il suo primo fumetto insieme all’illustratrice Kelly Williams. Originariamente era destinato solo agli amici e alla famiglia, ma presto ha attirato l’attenzione di Alterna Comics.
7. Four Energy Heroes
Milko è sordo. Pietro è costretto a vivere su una sedia a rotelle. Teresina, ragazza con sindrome di Down, si sente prigioniera del suo corpo. Marietta ha paura ad affrontare gli ostacoli della vita. Sono i 4 protagonisti di Four Energy Heroes, fumetto in cui supereroi sono ragazzi e ragazze con disabilità e non, amici che scoprono di avere superpoteri e che cercano di migliorare il mondo. La loro storia non è solo frutto di immaginazione: dietro ci sono giovani in carne e ossa che affrontano i propri limiti, allievi dell’Accademia L’Arte nel Cuore, primo progetto mondiale di formazione artistica integrata per persone disabili e normodotate. Il fumetto, illustrato da Vincenzo Lomanto, giovane diplomato all’Accademia di Comics di Roma, è realizzato con la supervisione dello scrittore e sceneggiatore Luigi Spagnol, in collaborazione con Valeria Antonucci, allieva dell’Accademia affetta da sindrome di Asperger.
Conosci altri supereroi o supereroine con disabilità? Scrivicelo nei commenti!
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